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Arte, Mistica, Paesaggi dedicato a Plinio Tammaro |
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Prezzo:
€6.00
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a cura di Gilberto Madioni La rassegna “Arte, mistica e paesaggi”, giunta nel 2011 alla terza edizione è un Festival nato per valorizzare il talento di giovani e affermati artisti e per coltivare il legame tra arte e territorio, quello di Sovicille, da sempre capace di grande ispirazione per le arti e i lavori. Quest’anno la cornice del nuovo complesso della Chiesa di San Bartolomeo a San Rocco a Pilli ospiterà la mostra dal titolo “Gli allievi per Plinio Tammaro” e in occasione dell’inaugurazione, che si terrà il 27 agosto 2011, verrà consegnato il premio “Plinio Tammaro” per le arti figurative a una figura particolarmente legata al territorio e al messaggio artistico del Maestro. La mostra, in ricordo e in memoria del maestro Plinio Tammaro, vedrà la presenza con le loro opere degli artisti Maurizio Masini, Pier Giorgio Balocchi, Rino Conforti, Graziano Bernini, Suor Elena Manganelli, Suor Maria Rosa Guerrini. Le ultime due scultrici oggi fanno parte delle Suore Agostiniane dell’Eremo di Lecceto, e quindi il loro apporto vedrà la presenza di opere sacre. Tutti artisti in carriera, oggi docenti in Licei Artistici e Accademie, di cui il maestro Tammaro è stato prima eccellente insegnante di scultura, poi Preside, prima di giungere alla Cattedra di Scultura dell’Accademia dell’Arte di Carrara. Non è facile nel mondo dell’arte contemporanea che alcuni maestri abbiano dato vita a un gruppo di artisti di grande levatura come aveva fatto Plinio Tammaro. La sua generosità gli aveva fatto superare la gelosia nel creare e non era parco di consigli per chiunque glieli chiedesse. È indubbio che Tammaro, con questi e altri artisti avrebbe potuto dare vita a una corrente, cosa rara nel mondo dell’arte attuale perché artisti o maestri vivono isolati nei loro studi, seguaci delle mode del momento fatte di scarsa qualità etica ed estetica. Ricordare così Plinio Tammaro da parte degli artisti selezionati, in una mostra pubblica tenuta in un luogo sacro, è un omaggio e un saluto a un Maestro che ha dato molto a Siena, ricevendo poco, e che resterà nella storia dell’arte e nella vita di chi lo ha conosciuto e frequentato.
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